martedì 24 marzo 2015

Elezioni EPAP 2015


dott. Ciro Costagliola
         agronomo




Cari colleghi agronomi iscritti all’EPAP,

come Vi è noto in data 29 dicembre 2014 sono state indette le elezioni per il rinnovo degli Organi Statutari dell’EPAP.
Dopo oltre 30 anni di attività ordinistica, avendo ricoperto per più mandati la carica di Presidente Provinciale dell’Ordine di Caserta, della Federazione Regionale della Campania e di consigliere Nazionale, mi sono trovato di fronte ad una scelta essendo stato sollecitato da più parti a partecipare alla competizione elettorale.
Dalla lettura di articoli di stampa, di mail che mi pervengono, bilanci dell’ente e delle varie discussioni sui blog, sono arrivato al convincimento che l’amministrazione dell’EPAP degli ultimi anni è stata catastrofica: sono stati bruciati 75,5 milioni di euro in 5 anni (mentre altre casse hanno avuto trend positivi), con il risultato che le pensioni degli iscritti saranno pensioni da fame. Persino la Corte dei Conti è intervenuta con la Determinazione n. 119/12 con la quale ha richiamato l’attenzione dell’Ente sui “negativi risultati della complessiva gestione finanziaria”, per non citare la Lehman & Brothers fallita nel settembre 2008 con una notevole perdita di capitali destinati alle pensioni degli iscritti.
L’art. 6, comma 1, lett. a del Regolamento elettorale, dato che sono Dirigente di ente pubblico economico, mi precluderebbe il diritto di esercizio di elettorato passivo, clausola non contenuta in nessuna disposizione di legge ed in contrasto con l’art. 51 della Costituzione che consente solo a norme di legge, la limitazione del diritto soggettivo di candidarsi alle cariche elettive.
Mi consulto con autorevoli giuristi e con il conforto di molti colleghi, decido di avviarmi in questo difficile percorso, presentando la richiesta di candidatura al CIG, ben consapevole che la domanda di mi sarebbe stata respinta, decisione prontamente comunicatami con nota dell’EPAP del 10 marzo. Non essendo mia intenzione bloccare la procedura elettorale, ma solo vedermi riconosciuto il diritto a candidarmi, ho presentato ricorso ex art. 700 c.p.c. al Tribunale di Roma chiedendo l’urgente annullamento del rigetto della mia richiesta di candidatura. Dato che l’EPAP dovrà predisporre i plichi da spedire, ho dato avviso al Presidente del ricorso in atto al fine di evitare spese di spedizione aggiuntive. Resto in attesa, a breve, dell’esito del ricorso.
Ma vorrei invitarVi a riflettere su alcune circostanze. Appaiono quanto mai singolari le clausole di “autotutela e limitazione” che gli amministratori EPAP hanno voluto imporre: l’esclusione dal diritto di candidatura dei liberi professionisti con rapporto di lavoro dipendente (benché questi siano la maggioranza degli iscritti all’EPAP) e limitando il requisito di professionalità (art. 14 dello Statuto) a chi ha ricoperto cariche per un triennio presso i Consigli o funzioni amministrative o dirigenziali presso istituzioni pubbliche e private. In sostanza chi ha titolo a candidarsi è meno del 2% degli aventi diritto al voto!
Inoltre la modifica dello Statuto e del Regolamento Elettorale ha consentito ai componenti degli organismi dell’Ente di autoperpetuarsi con l’estensione alla terza candidatura e la possibilità di svolgere ulteriori mandati!
Ultima riflessione sull’utilizzo del voto telematico (peraltro non riconosciuto dalle Istituzioni Pubbliche); questa modalità di votazione non tutela l’elettore in quanto non garantisce: l’identificazione certa dell’elettore, l’inammissibilità della delega del voto, la pubblicità e la trasparenza della procedura del voto, l’inalterazione del risultato elettorale, l’improprio uso delle password.
L’invito è quindi di valutare accuratamente nelle mani di chi affidare il proprio voto delegandolo a gestire le nostre casse ed il nostro futuro previdenziale.
Caserta,  marzo 2015                                                          Dott. Agr. Ciro Costagliola

81100 Caserta – via Camusso, 32 – P.co M. Cristina
tel.  0823.492679 – mob. 349.8812618 - e-mail: costagliola.ciro@tin.it
                                                                                                           
                        

2 commenti:

  1. RICEVO E PUBBLICO (LETTERA FIRMATA)

    Caro Collega,
    riscontro la Tua ricevuta nella giornata di ieri per esprimerti il mio modesto pensiero:
    - Senza entrare nella legittimità o meno della Tua azione, mi stupisce che la stessa avvenga a ridosso del periodo elettorale. Avresti avuto tutto il tempo in questi anni per esercitare legittimamente tutte le azioni volte a tutelare quelli che ritieni i tuoi diritti;
    - Posto che Tu possa vedere riconosciute tutte le ragioni, e posto che non si possono porre limiti alle legittime aspirazioni di candidabilità, mi domando perché, visto che "calchi" la scena da anni, e anche ai massimi livelli,
    Voi della generazione nata negli anni '50 continuiate a ritenere che siate indispensabili...Per carità la Vs esperienza è sicuramente utile, ma noi che abbiamo qualche annetto in meno, e che viviamo esclusivamente di professione gradiremmo avere la possibilità di partecipare alla vita "politica", magari anche con il Vs aiuto...
    - In ultimo ti esprimo quello che è un mio personalissimo pensiero: non so a quale Cassa Tu stia versando i contributi previdenziali: penso però che l'Amministrazione delle finanze previdenziali debba essere in mano a chi vive di sola professione...
    Scusami lo sfogo "rottamatore" ma credo che sarebbe davvero un bel gesto lasciare un po' di spazio anche ai quarantenni...
    In ogni caso ...buona fortuna

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  2. Caro Collega,
    grazie per la mail.
    Condivido quasi tutto di quanto hai evidenziato.
    Provo a risponderti:
    - il ricorso ex art. 700, è stato presentato dopo che mi è stata rigettata la richiesta di candidatura avvenuta il 10 marzo scorso, quindi non poteva essere presentato prima;
    - la mia azione reclama il riconoscimento del diritto di elettorato passivo e di modifica del regolamento elettorale; la mia azione è per il riconoscimento a tutti, liberi professionisti, liberi professionisti con rapporto di lavoro dipendente, (così come previsto dall’art. 1 comma 2 del d.lgl 103/96 che obbliga l’iscrizione alle casse anche a questa categoria), giovani senza i requisiti professionali richiesti (3 anni di presidenza, vicepresidenza, ecc.); non è legittimo che meno del 2% degli iscritti ha i requisiti di elettorato attivo mente tutti dovrebbero potersi candidare;
    - sono d’accordo sul lasciare spazio ai nuovi (lo prevede la norma); la modifica del regolamento ha di fatto prorogato la possibilità di ulteriori consiliature
    Sono a tua disposizione per ulteriori chiarimenti.
    Cordialità

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